lunedì 11 luglio 2011

Capitolo 1: Ciao Italia

I giorni, nella ridente cittadina universitaria alle porte di Milano, si succedevano sempre uguali.
La mattina, mi svegliavo presto e andavo a fare finta di fare il mio tirocinio per l'abilitazione alla professione medica. Il pomeriggio, se non mi avevano trattenuto con inganni e turpi meccanismi dentro il Policlinico "San 'namo a fa' 'na bira", tornavo a casa e godevo di cazzeggio spinto. La sera, mangiavo schifezze tra cui primeggiava la Pizza Kebab, mi guardavo un film e andavo a dormire all'ora che mi pareva a me. Se parliamo dei weekend, invece, prendevo la mia macchinina e filavo fino a Milano, da TheGentleMan, per andare a ballare al Barbarella o scopare fino allo sfinimento (ma anche tutte e due le cose).
Tutto sempre uguale, insomma.
L'unica cosa che cambiava era che il mio tempo, in Italia, stava per finire inesorabilmente.

Avevo già deciso dove andare.
All'inizio ero più improntato verso il Nord Europa, poi ho fatto una lunga virata verso l'Australia, quindi una nuova destinazione chiamata Berlino... e, alla fine, l'illuminazione.
"Perchè andare in posti freddi con gente fredda se io amo il caldo?". Voi potreste obiettare che l'Australia non è per niente fredda e infatti avete ragione... ma Madonna non fa quasi mai concerti in Australia e questa è un'ottima motivazione per evitare il paese dei fantastici Aussie studs.
Insomma, la meta giusta giusta per me era a pochi passi, di là dal mare.
Era la Spagna.
Spagna. Sinonimo di meritocrazia medica, di sole, di funzionamento socio-amministrativo vero, di manzi che scoppiano di salute, di diritti gay solidi e di possibilità di realizzare il mio sogno: diventare un chirurgo ricostruttivo.

In realtà, non solo il tempo a disposizione in Italia cambiava: cambiavo anche io. Mi rendevo conto che tutto ciò che avevo era sempre stato dato per scontato. Mi rendevo conto che la routine ospedale-cazzeggio-discotecaseèsabato-scopareseèsabato-dormirenelmiolettinoitaliano, tanto da me disprezzata nell'ultimo periodo, non era così male nella realtà.
Anzi, tale routine era veramente bella.
Improvvisamente, da vittima di un baronismo tentacolare e viscido, mi ero trasformato nel più grande amante del mio Paese. Io AMAVO TUTTO dell'Italia, compresa la sua sporca mafia medica. E questo amore mi si stava manifestando in maniera così malsana che anche il solo pensare di avere in mano il mio biglietto per Madrid mi faceva venire il capogiro.
E ogni volta che vedevo un mio amico, ogni volta che lo salutavo per tornare a casa, un bel sacchetto di lacrime veniva aperto spontaneamente, realizzando che chissà quando lo rivedrò.
E ogni weekend che passavo con TheGentleMan, mi sentivo sempre più male, pensando che presto (prestissimo) non lo potrò più toccare.
E, finalmente/purtroppo, arrivano gli ultimi due giorni.

Quando hai già un piede su un aereo che ti porterà perennemente all'estero, ci sono due cose che devi fare: la prima è assicurarti che tu voglia davvero partire, la seconda è salutare chi ami e vorrebbe seguirti ma non può.

Chiamo tutti i miei amici più cari e li raduno a un supermegaaperitivo. Quegli adorabili bastardi mi hanno regalato a tradimento il kit anti-nostalgia (con spaghetti, sugo, parmigiano e nutella) e una megabacheca di sughero dove appuntare le mie foto fatte con ciascuno di loro e, dietro ogni foto, c'è un pensiero (che nella maggior parte dei casi è un poema) scritto da chi compare nella foto insieme a me.
Una volta a casa mia, riguardando quei regali, quelle foto, quei volti, quelle loro parole che rievocavano così gagliardamente questi anni irripetibili che ho vissuto con loro, ho pianto rendendomi conto che, prima di partire, non ho messo in conto che avrei dovuto staccare una placenta che continuava a nutrirmi.

In pratica, non avevo messo in conto che è facile dire "Basta, me ne vado da questo posto di merda" ma che è difficile "disumanizzarci" talmente tanto da cancellare i nostri affetti e i nostri ricordi positivi con un netto colpo di spugna.

Il posto sarà stato di merda, gli stronzi ci saranno stati ma, io, nel momento della partenza, mi sono reso conto che stavo diventando (forse per la prima volta nella mia vita) solo.

Ed ecco che arriva venerdì, vado a trascorrere l'ultimo weekend da TheGentleMan.
Man mano che percorro la strada, una strana sensazione la fa da padrone.
Una sensazione che non è la banale tristezza, anzi.
E' un misto di felicità perchè vedi la persona a cui vuoi bene, di malinconia perchè ovviamente non potrai rivederla più spesso come prima e, inoltre, c'era anche una buona dose di voglia di vivere, di orgoglio di appartenere a quel posto... attraversavo in auto la campagna verdeggiante, con la Certosa che mi salutava, guardandola scintillare sotto un sole pomeridiano ancora caldissimo e un cielo azzurro che più limpido di così non sarebbe potuto mai essere. Imboccavo l'autostrada e prendevo il biglietto come se fosse il regalo più prezioso di sempre, correvo, spingevo fino ai 140 km/h, sull'euforia delle note di diverse puttanelle del pop che riempivano allegramente il mio abitacolo e mi facevano sentire leggero, mentre di fianco a me passavano il Forum di Assago dove la Gaga mi aveva fatto ballare l'inverno scorso, mentre di fianco a me si confondenvano palazzi di cristallo insieme a fiorite palazzine liberty, mentre di fianco a me i marocchini camminavano insieme alle sciure milanesi da centinaia di generazioni.
Via Spezia, Via Liguria, Viale Murillo, Piazzale Brescia, Piazza Simon Bolivar, Cavalcavia Adriano Bacula, Via  Carlo Imbonati, il grande cartellone luminescente dell'OKI, la palestra Fitness First e la 20 hours, Linea verde, Duomo fermata Duomo, linea gialla, Maciachini fermata Maciachini, Dergano fermata Dergano, e altre vie e altri posti che rappresentavano la mia pista preferenziale per raggiungere il mio nido a Milano nord. Mi sembravano tutti posti magnifici. Con gente magnifica. Mi sembravano tutti essere parte di me. Io ero quei luoghi.
Io mi sentivo Milano.

E, mentre nell'abitacolo riecheggiava proprio "Milano" di Alex Britti, sentivo che ben presto non solo avrei lasciato la mia ridente cittadina universitaria alle porte di Milano, la stessa Milano  e l'Italia... ma, partendo, sentivo che avrei lasciato anche me stesso.

E quel venerdì andiamo al Barbarella, quell'amatodiato localaccio discotecaro che stavolta fa l'estivo vicino all'idroscalo (leggasi "nel regno delle zanzare"). Ed è tutta una sfilata, un fiorire di muscoli ignudi o ragazzi secchi secchi con addosso vestiti fashion (ma mi si conceda il beneficio del dubbio su tale aggettivo).
E' tutto una sfilata, un carnevale, condito da tanto alcool e tanta house, dove la spocchia diventa parte del gioco, dove la timidezza è un qualcosa di più prezioso dell'oro, dove il buio della notte brilla di un'afa ipnotica, dove il resto del mondo non c'è, dove è facile stare insieme a tante persone ma vederne solo una: TheGentleMan.

Oddio, sono proprio cotto.

E quella sera a letto, abbracciati:
Io: Senti ma perchè noi due non ci mettiamo assieme?
TheGentleManFacendoIlCretino: Ma non si puòòòòòòò...
Io: Dai davvero, perchè no?
TheGentleManFacendoIlCretino: Ma mia mamma non vuooooooleeeeeeee....
Io: EH BASTA! FAI IL SERIO!
TheGentleManSerio: Ma se ti stai trasferendo...
Io: Eh, e allora?
TheGentleMan: E allora ci vedremmo troppo poco e finirei col tradirti.
Io: Esistono le webcam. Lo facciamo in webcam. Dio benedica le webcam. Ok, problema risolto, no? Allora stiamo insieme?
TheGentleMan: No, non mi piace farlo in webcam... e poi c'è dell'altro, c'è quell'aspetto lì...
Io:
TheGentleMan: Cioè, guarda che io, di stare insieme a te, ci ho pensato e seriamente anche. Però noi due non funzioniamo proprio lì...
Io:
TheGentleMan: ...cioè qui.
Io:
TheGentleMan: Qui. Dove siamo adesso. A LETTO!
Io: Cooooooooooosa? Ma se io godo come un matto con te? Sei una macchina del sesso!!!
TheGentleMan: Ahahahahahaha ma se sei statico come un ciocco di olivo!
Io: Ma è perchè sono paralizzato dal piacere!!!! No guarda che ti assicuro che se è solo per quello, il problema non sussiste!
TheGentleMan: Sì ma io sono versatile. E tu no. E il vero problema è questo qui.
Io: Beh sì. Questo potrebbe essere un vero problema, effettivamente.
TheGentleMan: Già. Potrebbe.



Io: Ma... io voglio stare con te.
TheGenteMan: Mi dispiace BimboSottaceto... ma anche se tu rimanessi qui in Italia, non si potrebbe...
Io: Ma tu lo sai quello che provo io per te, vero?
[TheGentleMan mi gira il volto verso di lui e mi bacia]

Il giorno dopo è il giorno del GayPride meneghino. Il primo organizzato in grande stile.
Milano è diventata improvvisamente un arcobaleno con un cielo turchese e bollente, alla facciazza di chi la ritiene una città grigia e fredda.
E il pride che ho tanto desiderato fare insieme a TheGentleMan, finalmente, lo riesco a fare... e proprio nella nostra città.

Io: Ma finiremo sul telegiornale?
TheGentleMan: Ma no, dai... con tutte le persone che stanno sfilando, figurati se riprendono noi...
Io: Sì però noi ora stiamo proprio tra il carro dei bonazzi palestrati mezzi nudi e le transessuali brasiliane mezze nude.
TheGentleMan: Ok, salutiamo la mamma. Ciao mamma!!!

E giunge, al fine, la temuta Domenica.
Il weekend è finito e non ce ne sarà più nessun altro con lui.
Mi accompagna fino alla macchina.

Io: Bene, suppongo che in situazioni come queste, ci si dica... "addio"?
TheGentleMan: Esagerato...
IoPensante: Non devo piangere, non devo piangere, non devo piangere, non devo piangere...
TheGentleMan: Verrò a trovarti questo autunno!
IoPensante: Non devo piangere, non devo piangere, non devo piangere, non devo piangere, tutto ma non  le lacrime di fronte a lui...
TheGentleMan: E vedrai come ti divertirai a Madrid! Ci vorrei essere io al tuo posto!
IoPensante: Niente lacrime, niente lacrime, niente lacrime, siamo davanti a lui a 3 centimentri e quindi niente lacrime, niente lacrime, niente lacrime...
TheGentleMan: Tutti quei manzi spagnoli... ma sai quanto ti diverti??? Altro che stare appresso a uno come me!
Io: Tu... sei unico. A Madrid non ne trovo come te.
[Piango]
IoPiangente: Scusa un attimo mi è entrato un sassolino nell'occhio...
IoPensantePiangente: Un sassolino nell'occhio?!?!?!?!? Ma che cacchio dico?!?!!?!
IoPiangente: No ok, è che se non mi fermo un attimo rischio di commuovermi...
IoPensantePiangente: Un rischio remotissssssssimo eh...
IoPiangente: E promettimi che non andrai con nessun altro come me: niente sardi, niente medici, niente ragazzi dagli occhi neri e dai capelli neri, niente piccoli bear dal fisico tonico, niente...
TheGentleMan: Guarda che non servono queste raccomandazioni: sei unico anche tu.
[Bacio]

Zona Dergano, Milano, Italia. Lo scenario più bello del mondo.

Salgo in macchina, non smetto mai di piangere. TheGentleMan torna a casa anche lui e mi segue in auto, dietro. Ogni tanto guardo nello specchietto retrovisore per vederlo... e non so perchè ma, tra le lacrime, guardando il suo riflesso sullo specchietto, mi ritorna il sorriso e gli faccio "ciao" con la mano, domandandomi se i miei occhi rossi di pianto lui riesca a scorgerli.
A un certo punto c'è una rotonda: le nostre strade si dividono. Io vado a destra, lui a sinistra.
Due colpi di clacson a testa, per salutarci.
Beep-beep.
Due colpi di clacson ciascuno.
Due. Come le parole "Ti amo".

C'è chi dice che l'amore è per sempre. Qualcun altro, invece, afferma che ad ogni sogno segue un risveglio.
Io non so se tu sia stato sogno o amore. So solo che sei stato la cosa più importante di questi miei 26 anni.
Grazie di tutto.

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)

10 commenti:

Misterioso ha detto...

mi sono commosso...
pure io ho un sassolino nell'occhio in questo momento.

(un sassolino nell'occhio??? Ma che cacchio dico?)

Anonimo ha detto...

anche io. post ad altissima deviazione sul brivido che lascia la vita quando scorre via. trattienilo qui scrivendoci un pò.

DAX

Anonimo ha detto...

si deve essere alzato un forte vento perchè anche io ho sassolini in entrambi gli occhi!
Bimbo buon inizio
mcD

dado67 ha detto...

snif! SNIF! domani è un altro giorno ma tu con quanto sei dentro, sarai lo stesso, arricchito nel cuore nella mente dalla gioia dal dolore......eppoi non sei mica andato sulla luna!!! *_*

Andy Crop ha detto...

Modalità filosofo:ON
Gli avvenimenti della vita quasi mai sono in sincrono con le proprie aspettative.
Ci si chiede come sarebbero andate le cose se non si fosse svoltato a sinistra e non a destra.
Come sarebbero andate le cose con una persona se ci si fosse fermati.
E improvvisamente...l'ineluttabile cambiamento ci colpisce in faccia e da sotto il mare dell'ipotetico risaliamo,i polmoni in fiamme,per prendere una boccata d'aria e di mondo.
Facci sapere come va.
Modalità filosofo:OFF
Ben tornato :)

Anonimo ha detto...

bè io ho un sahara negli occhi..Dottor Bimbosottaceto sei davvero unico... tu almeno il tuo thegentleman l'hai potuto salutare , il mio Manman si tresferì in maniera silente, lasciandomi nel turbine di un'altra non relazione senza lieto fine.Ti riprenderai, lo so, ti innamorerai di nuovo, ma non dimenticherai colui che ha impreziosito questi tuoi 26 anni, mai. parola di lupetto.
Beato chi ha la fortuna di averti davvero come amico nella vita reale, chissà un giorno ..magari avere l'opportunità di conoscerti, sarebbe un onore Dottor Bimbosottaceto. un forte abbraccio.
Sonoflight

Mauro'N'B' ha detto...

BELLISSIMO!!!!!
ho i brividi Bimbo!
bello bello bello!!!
te lo dico onestamente: mi sarebbe piaciuto azzo azzo conoscerti!
e sono contento di rileggerti!!!
mi sembra questa la prima puntata della nuova stagione di "Alta Devizione Standard"!
si chiude col passato e si va incontro al futuro, in mezzo il presente con lo strascico lungo e il piano sequenza infinito che ha.
un bacio, un bacio anche da bologan via ryanair!

eFY! ha detto...

io non ho nulla perchè sono algido. e anzi ti dirò che è un coglione e secondo il mio modestissimo parere ti ha parlato da gran coglione. per ogni sogno c'è un risveglio.. fatti una doccia e lava via il passato.. e.. buongiorno pickle!!! <3

Anonimo ha detto...

adesso che sei fuori gioco potresti darmi un contatto di thegentleman......dai ti prego???

BimboSottaceto ha detto...

@Misterioso, anonimo1, anonimo2, dado67
[abbraccio]

@Andy Crop
che fatica, il mondo... :)

@Sonoflight
Ma no, sono un ragazzo come tanti altri, credimi :)

@Mauro
Mauretto, un baciotto anche a te :*

@Efy
Ma no, non è un coglione... siamo noi due che siamo bagassedde :D

@Anonimo3
Ma te ne vai a lavorare, cazzo?!?!?!?

Baci a tutti