sabato 23 luglio 2011

Capitolo 3: Kiss

La notte era appena iniziata a Madrid.
Perchè i madrileni non sono uomini e donne normali. I madrileni non sanno cosa voglia dire "sonno" o "dormire" e non solo perchè sono totalmente incapaci di parlare qualsiasi lingua che non sia il castigliano ma anche perchè, loro, ad andare a letto, non ci pensano proprio se non quando cadono senza coscienza in mezzo alla strada o quando devono trombare.
Era mezzanotte, dicevo: la notte, a Madrid, era una piccola neonata nera che ti chiedeva di abbracciarla.

"Bene", mi dicevo, "Bene. Sono un ragazzo bellissimo carinissimo simpaticissimo e ad altissima Deviazionissima Standardissima. Ma ora che cazzo faccio?".
No, dai, a Chueca non ci potevo andare. Così. Da solo. Come uno sfigato. Ma cazzo, no. "Io me ne ritorno nella mia cameretta da 40 euro a notte", pensavo.

Ebbene, quando il destino ci vuole mettere lo zampino...
Quando il destino decide che non solo tu sei nato irresistibile, quando il destino ha definito che non solo sei un intelligentissimo giovane chirurgo, quando il destino ha stabilito che non solo te ne vai all'estero almeno per un po' e divertiti che fai bene...
...ma quando il destino ti spedisce a Madrid proprio quando inizia "EL ORGULLO 2011"...
Beh, in questo caso, è lampante che:
  1. un Dio esiste
  2. sa chi sei e come ti chiami
  3. ha uno spiccato senso dello humor
  4. è gay-friendly
  5. in fin dei conti, ti vuole un gran bene

Mentre ritornavo sui miei passi, mi rendevo conto che le pareti di Madrid erano eccessivamente attraenti.
Manifesti rappresentanti ragazzotti 20-30enni che scoppiavano di salute, indossanti pantaloncini corti e con rampanti capezzoli in bella vista, erano esposti dappertutto. Non solo, anche l'atmosfera di quella strana notte era altamente testosteronica: ovunque ti giravi, un gran numero di manzi (e quando dico manzi intendo dire MANZI) di tutte le età e di tutti i colori erano attorno a te, tipo la banca Mediolanum.
E non si limitavano a questo, si badi! In molti, camminavano para las calles tenendo un braccio attorno alle spalle dell'altro, in pose fraterne. Oppure mano nella mano. E nessuno (si badi! Nessuno!) che si girasse a guardare (tranne il sottoscritto)! Nessuno che saltasse fuori con il solito grido "Ah frociiiiiiiiiiiii", nessuno che storcesse il naso se due persone dello stesso sesso si davano la mano in pieno centro di Madrid, nella cattolicissima (forse un tempo... e meno male) Spagna.
Il sottoscritto, annusata la novella aria contemporanea, si rese conto che sì, forse di dormire non ne aveva ancora un gran bisogno e che sì, era giusto vedere come il suo organismo avrebbe reagito in mezzo a cotanta modernità.
Mentre mi avviavo verso Chueca, passando per Calle de la Montera (da me ribattezzata, Calle de las Montadas, considerando la quantità di prostitute che ci lavora), noto come la reazione ai miei sguardi di ammirazione, lanciati agli aitanti giovanotti madrileni (oh, ma i madrileni sono aitanti aitanti eh! Ma ce ne fosse UNO senza la pettoralata da nuotatore!), da parte di tali giovanotti, sia nettamente diversa da quella che solitamente suscita in Italia. Facciamo uno schemino.
  • Situazione numero 1: il sottoscritto lancia di sottecchi un'occhiata di ammirazione a un aitante giovanotto italiano per le eleganti vie di Milano. L'aitante giovanotto milanese avrà una delle due seguenti reazioni: A) Manco si accorge che esisto e mi calpesta oppure B) Se ne accorge, solleva un sopracciglio a gabbianazza e mi lancia uno sguardo come per dire "Non mi sono mica mangiato palestra & steroidi per farmi guardare da uno come te che neanche lavora da H&M".
  • Situazione numero 2: il sottoscritto lancia di sottecchi un'occhiata di ammirazione a un aitante giovanotto spagnolo per le scrausissime vie di Madrid. L'aitante giovanotto madrileno avrà una delle due seguenti reazioni: A) se ne accorge IMMEDIATAMENTE e, dopodichè, ti sorride e continua per la sua magnifica strada fatta di nonlosomasonosicurochec'èanchetantoamorenonchèottimosesso oppure B) se ne accorge subito e, dopodichè, ti sorride e NON continua per la sua magnifica strada BENSI' si ferma e aspetta che tu ricambi il sorriso, gli dia il tuo numero di telefono o, non so, vada a dirgli "Ascoltami bello, non sono venuto dall'Italia per farmi guardare da uno come te che neanche lavora da H&M... però potrei tranquillamente rivedere le mie convinzioni".
Dopodiché, guardo il mio iPhone col suo utile navigatore satellitare.
Il mio iPhone. Il suo navigatore satellitare è proprio utilissimo, cazzo.
Peccato che, ora come ora, ci sia bisogno di un'altra sua applicazione. Utilissima anch'essa, cazzo.
GRINDR.
Lo accendo e voilà: millemila messaggi. Tra i tanti messaggi che mi arrivano, ecco che mi colpisce il dolce viso barba-dotato di Orsar. Il tipico spagnolo. Come dire. Un TheGentleman spagnolo. Mi dice che wooooooow vorrebbe vedere il mio viso la mattina quando si sveglia, nel suo letto. E dopo qualche messaggio, non mi ricordo come, non mi ricordo perchè, mi dice che sta provando il... nuovovibratorechesièappenacomprato.
Mh. Sì. Bene.

Ma basta fare i soliti italianotti ignoranti, i soliti milanesi travestiti da fighetti ma con l'anima più bigotta di una vedova siciliana.
Qui siamo in Spagna, dove il sesso è una cosa naturale per tutti. E un vibratore non fa più scalpore di una carota.
Qui siamo in Spagna, dove il Vaticano non ha diritto di parola. E dove se c'è qualcosa per cui bisogna ringraziare il Cielo... è proprio il sesso sesso sesso fino all'eccesso esso esso.


"Oh, bene", penso, "ha un vibratore. Ho sempre desiderato averne uno anche io. Credo che gli chiederò di uscire". Del resto, perchè non avrei dovuto? Ero a Madrid e non avevo nessuno per andare a Chueca. Un sacco di ragazzi mi stavano scrivendo su Grindr. Il GayPride stava iniziando e ci sarebbe stato il delirio. Perchè non scegliere Orsar, tanto bello, orsetto e disinibito?
"Vediamoci di fronte al mercato di Chueca tra un'ora", mi dice.

Ed eccomi lì, dopo un'ora. Tutto docciato e profumato a fare la figura della mosca bianca in mezzo a quel manipoli di gay senza più ritegno!!!
E quando a Madrid il GayPride inizia, inizia subito col botto: Chueca era un'immensa festa, dentro e fuori i locali, dalle strade fino ai tetti, un caldo favoloso con un cielo dipinto di arcobaleni, la musica usciva da ogni mattonella e i ragazzi e le ragazze non smettevano di ridere e bere.

Non so se mi piacesse, so solo che non mi dispiaceva affatto.
Ed eccomi lì, dopo un'ora, tutto docciato e profumato, ad avvertire Orsar via messaggino di come sono vestito, altrimenti col cazzo che mi trova in mezzo a tutto quel bordello.
Ed eccolo lì, lui: è proprio caruccio. Cioè, con il barbottino, con gli occhi neri, con quel viso dolce: insomma non so come spiegarvelo ma vi dico solo che, se questo non fosse un blog ma un semplice quaderno e se, contemporaneamente, io fossi una quindicenne alle prese coi suoi dolori mestruali... se io fossi tutto questo, dicevo, ora prenderei il mio bel pennarellone rosa e disegnerei un grande cuore <3 <3 <3

Vabbè "pennarellone rosa" non voleva essere allusivo, però ci stava...

Lui è lì ma non da solo: ci sono pure dei suoi amici. Una specie di bono spagnolo dal pelo castano-rossiccio, poi un'altra specie di bono spagnolo dal pelo più nero, poi un'altra specie di bono americano di Milwaukee-uòzzameriga-come-cazzo-si-scrive e infine due checche spagnole di cui una (guarda caso!) è medico.
Orsar mi fa bere una cosa chiamata "Calimocho" che è vino rosso di qualità paragonabile alla merda + coca cola + qualcosa alla ciliegia = buonissimo e mi ubriaco come una puttanella!
In teoria, qui, è molto vivo il concetto del "compartir" cioè della condivisione di molte cose (a momenti, pure le mutande), quindi i bicchieri di calimocho sarebbero dovuti girare liberamente di mano in mano ma io rimango pur sempre italiano e ho fatto la faccia un po' schifata alla vista di questa iberica tradizione, suscitando l'ilarità generale e facendomi subito chiamare "pijo" cioè fighetto.
E poi, beh... che volete che vi dica... tra un calimocho di qui e una birra di là, tra un locale con musica house e un pub con Britney Spears a tutt'andare... alla fine Orsar mi ha detto che sono molto carino e che "vorrei baci-a-rti" (distaccando bene la I dalla A. No, non avete idea: di un dolce che se fossi stato diabetico a quest'ora ero già morto).
E io gli ho detto "Ah sì?".
E lui mi ha detto "Mh mh".
E io gli ho detto "Ah sì?".
E lui mi ha detto "Eh sì. Ma lo sai che esiste il bacio spagnolo?".
E io gli ho detto "Ah sì?".
E lui mi ha detto... no, a dire il vero, a questo punto non mi ha più detto nulla.
E di quello che è successo dopo mi ricordo solo che il bacio spagnolo... è veramente GUAPO.

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids... and Kiss It Spanish, Stars!)

11 commenti:

Anonimo ha detto...

sei tu ad essere troppo Guapo..tu rissi io che saresti andato avanti alla grande... in bocca al lupo...a presto
Sonoflight

Dado ha detto...

E qui dall'Italia non ci resta che l'iimaginazione...
Invidia is the new black <3

Signor Ponza ha detto...

Mai un tuo K.I.S.S. a fine post fu più appropriato. Quindi devo presumere che tutto ciò che si dice sugli spagnoli non sono leggende metropolitane. Molto bene, prendo appunti.

Joshua ha detto...

un attimo, dammi il tempo di preparare la valigia e arrivo!

Andy Crop ha detto...

Non eri così brillante da mesi...in questo post c'è un senso di vita ad alta deviazione standard che ultimamente mancava.
Questo è sicuramente il post migliore fin'ora scritto sul new blog,un crescendo di osservazioni acute e divertenti che se fossero musica sarebbero un incrocio fra il l'incedere ben scandito del Bolero di Ravel e la trionfale e frenetica seconda parte della Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt.
Con un pizzico della debordante allegrezza del finale del Guglielmo Tell di Rossini.
Mi sono perso.
Dov'ero?Ah,il post.
Bello,bravo,bis.
E buon divertimento con i giovanotti caro,direi faranno bene sia alla mente che al corpo(sono i ragazzi Gargnè).

dado67 ha detto...

poche parole.................. EVVAIIIIIII!!!!! (ALLA GRANDE) vento in poppa!

Anonimo ha detto...

Sei tornatoooooooooooooooooooo !!! E menomale, era un peccato mortale non scrivere più di te! Preciosa MADRID jajajaj escribas todo! Y recuerda.... El que sigue la consigue!

Anonimo firmato

Grace (ma gnappetta della Val Gina) ha detto...

Uno dei racconti più esilaranti che abbia mai letto.
Il capezzolo rampante e il sopracciglio a gabbianazza sono lemmi che hanno arricchito notevolmente mio lessico, anche se "a gabbianazza", ammetto, non so nemmeno cosa voglia dire heheh!

BimboSottaceto..sarò tua fedele lettrice da qui all'eternità..
Ora, però, attento a non rispondermi
"Ah sì?"

eFY ha detto...

pretendo che il 4 capitolo si intitoli: oral!

Marco ha detto...

Che bello questo nuovo blog! Era un po' che non passavo e sono tanto felice per te.Tienici aggiornati mi raccomando! Sono proprio curioso di sapere come se la cava questo Orsar ahahah!

BimboSottaceto ha detto...

@Sonoflight
Crepi caro :)

@Dado
No, niente nero per gli spagnoli: solo tantissimo colore fluò!!! :D

@Signor Ponza
Come ho detto nel nuovo post... non tutto quel che luccica è oro... :) Baci

@Joshua
Ti aspetto!!! A che ora arrivi? :O

@AndyCrop
Dato che siamo in Spagna, dire che sono "i ragazzi Garñé" ! :)

@Dado67
Ma non mi piacciono le poppe >_<'

@Anonimo firmato
Me ne ricorderò xD

@Grace gnappettona mia
... ma a te ti bacio direttamente! :)

@eFY
Esagerato... U_U

@Marco
Racconterò tutto a tempo debito... :D

Baci a tutti :)