mercoledì 27 giugno 2012

Capitolo 21: A new beginning

Sono mancato. Lo so. (Oddio queste frasi minimali fanno così River-blog, vorrei evitare).
Il problema è che sono felicissimo e sì che lo so che essere felicissimi non è un problema però quando si è felici si tende a rimanere lontani dal blog, dal pc, dal telefonino... si tende a vivere con una Deviazione Standard super alta, nevvero? Strastrastrastrapositiva, nevvero?
Ve lo dico io, cuori miei.

Ma cosa sarà mai successo?
Beh è successo che ho iniziato a lavorare. E' successo che, fatto l'esame nazionale per specializzarmi in Spagna, è uscita la graduatoria e sono andato a scegliere il mio posto.
E come mi è andato 'sto esame? Uno schifo. Non avevo la benché minima possibilità di fare Chirurgia Plastica, ero troppo basso in graduatoria. E allora perchè dovrei essere felice?
Beh, chiariamoci: sulle prime è stato un colpo durissimo.
Ho dovuto rivedere totalmente la mia priorità. Ho dovuto rivedere la mia scaletta delle specializzazioni preferite, trasformandola da "quelle che intendo finire" a "quelle con cui intendo intrattenermi fino a che non esce il nuovo bando di concorso per ritentare l'anno prossimo".
Alla fine, quindi, la mia benedetta scaletta terminò in due punti, essenzialmente: Medicina di Famiglia e Comunitaria oppure Anatomia Patologica.
Arrivato il giorno in cui toccava scegliere a me, man mano che le persone sfilavano, comunicavano la loro scelta agli addetti del Ministero, premevano "INVIO" sul pc e la loro scelta compariva a lettere giganti sul maxischermo, io me la facevo sotto.
"Ma chi me l'ha fatto fare", "Dovevo studiare di più", "Avevo bisogno di altri mesi di studio", "Si stava meglio quando si stava peggio", "Ma perchè non ho voluto leccare le chiappe alla Figangela" erano le frasi che in un milionesimo di secondo riuscivano a traforarmi il cervello per mille volte.
E man mano che i secondi passavano, rimanevo sempre più convinto che avrei preso un posto di specialità e poi vi avrei rinunciato. E man mano che i secondi passavano, Anatomia Patologica si faceva meno appetibile, dato che i posti di Madrid si erano ormai esauriti.

E, se non si fosse capito, io AMO Madrid. La amo e la odio perchè è più di una città: Madrid è una persona, Madrid si vive e, come tutte le cose vive, a volte la ami, a volte la odi ma, comunque, ci rimani sempre legato.

Ecco, è il mio turno.
"Ciao, BimboSottaceto. Allora, che posto prendi?" mi chiede cordialmente l'addetta del Ministero.
E io, senza titubanza, convinto che comunque voglio rimanere a Madrid, rispondo che voglio un posto in Medicina di Famiglia, nell'area Madrid Centro. Pensando che qualche mese da un medico di base non mi avrebbe potuto far male. L'addetta inserisce tutti i dati, me li fa rileggere e mi chiede di premere io stesso il pulsante "invio".
Lo premo.
E' fatta.
Esco di lì.
La prima cosa che penso è "Ho fatto la cosa giusta".
La seconda è "E se mi fosse piaciuta di più Anatomia Patologica? Che male c'era in un posto da anatomopatologo fuori da Madrid? Cosa mi hanno fatto di male Tarragona o Toledo o Badajoz o Alicante? Cazzo, ho fatto una minchiata".

E mentre mi contorcevo, pensando a che sbaglio enorme ho fatto, arrivò il giorno in cui ero chiamato a scegliere il centro di salute, nell'area che avevo già scelto il giorno dell'elezione della specialità.

Ora, piccola digressione: la medicina di base, in Spagna, è organizzata in maniera un po' differente. I medici di base che lavorano nel loro studiolo e ciaoleballeatuttiglialtri sono, oggi, pochissimi. La quasi totalità lavora nei "Centri di Salute" che sono dei poliambulatori, più o meno grandi (le dimensioni possono variare da quelle di un vero e proprio ospedale a quelle di una casetta tanto carina senza soffitto senza cucina), composti da diversi studi di medici di famiglia, diversi studi di pediatri di famiglia, sala di chirurgia minore, sala ecografia, sala citologia/miscroscopia, sala infermieri (ah, ecco, una cosa carina: qui in Spagna, non solo si ha il proprio medico di base ma pure il proprio "infermiere di base") dove si fanno le estrazioni di sangue, piscio o quel che è, sala sesso e così discorrendo.

Io, abbastanza disilluso, scelgo il mio Centro di Salute praticamente a cazzo. Sì, è vero che ci hanno fatto la presentazione dei vari centri e che il medico che aveva presentato quello che ho scelto mi era risultato simpatico ma, a dirla tutta, ho scelto quello solo perchè ci arrivavo bene con la metro. Il nome del mio Centro di Salute? Beh, non posso dirvelo, sappiate però che è un nome frocissimo con una percentuale elevata di specializzandi gay. Chiamiamolo Centro di Salute Le roselline rosa. E' un centro medio-grande dove mi trovo benissimo. L'ho scelto a cazzo ma ho avuto anche un bel po' di culo.
Ad ogni area di Madrid, corrispondono degli ospedali dove gli specializzandi di Medicina di Famiglia vanno a fare le guardie e le rotazioni ospedaliere. "Le roselline rosa" fa capo a un ospedale fantastico. E' enorme, è uno dei più all'avanguardia della nazione. E, cosa ancora più importante, la quantità di medici strutturati e di medici specializzandi con un Hunky Index superiore al limite di sopportabilità è vergognosamente, spaventosamente, indecentemente elevata. Come si chiama questo ospedale? Beh, non posso dirvelo, però noi lo chiameremo Ospedale Universitario Uozzamériga.
I miei co-specializzandi, sia di MdF che delle altre specializzazioni, sono un amore. Siamo davvero un bel gruppo, facciamo un sacco di feste, di ritrovi, di occasioni per scambiarci liquidi corporei parlare di fronte a una birretta e il clima è il contrario di quello che corre solitamente nell'ambito ospedaliero italiano: disteso. Non un urlo, non una mancanza di rispetto, non un gesto sgarbato. Addirittura il mio tutor mi ha detto che se provo a ridargli del "Lei" mi strangola. Il "Tu" è obbligatorio pure per gli specializzandi nei confronti degli strutturati.

"Bene", mi dicevo, "l'ambiente è carino, molto bello... forse non saranno mesi così duri".
Il problema è che, iniziando a lavorare, mi sono reso conto che fare il Medico di Famiglia mi piace. Sia per la specializzazione in sé, sia per il fatto che, a differenza dell'Italia, qui è strutturata in modo che ok, l'ambiente è rilassato, però i pazienti tuoi sono tuoi e ciò significa che te li smazzi tu, senza strutturati che ti coprano. Ovvio, loro ci sono sempre e potrai sempre fare affidamento su di loro per ogni dubbio... però tu specializzando sei medico esattamente quanto i medici strutturati e loro ne sono consapevoli. Il fatto che tu sia in formazione specialistica non ti esime dal fare il più che puoi.
E, insomma, il problema è che, arrivato ad oggi, io posso tranquillamente dire che questa specializzazione ho tutta l'intenzione di finirla.
Chi l'avrebbe mai detto? Da Chirurgia a Medicina di Base. Un salto pindarico.
Del resto, riflettendo sul mio passato, io ho sempre amato frequentare due cose, in ospedale: la sala operatoria e gli ambulatori. I reparti no.
Di conseguenza, Chirurgia, essendo composta anche da moltissimo reparto, non so se avrebbe fatto davvero per me. Anzi, è molto probabile che mi avrebbe stancato.
Come vedete, non sono mai stato bravo a dare consigli, nemmeno a me stesso. E ne è la prova il fatto che volevo fare qualcosa che forse non sarebbe stato giusto per me.
Sono sempre stato bravo, però, ad annusare l'aria come un cucciolo di Basset Hound (oddio muoio! Che dolci che sono) e a fiutare la pista più odorosa da seguire. Senza ragionamenti, solo un bel po' di istinto.
Ed eccomi arrivato qui.
Un arrivo che, in realtà, è un inizio.
Insperato, inatteso.
Nuovo.

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)



4 commenti:

Signor Ponza ha detto...

Seguirà capitolo su come avete inondato di liquidi corporei i corridoi della Casa della Salute?

Comunque iniziavo in effetti ad essere preoccupato per la tua sorte.

Anonimo ha detto...

magari dovrò accantonare l'idea di farmi dare una aggiustatina alla faccia da te,ma pazienza, è bello sentirti felice :)

McD

Dado ha detto...

Bisogna brindare a questo nuovo inizio Bimbo.
Sono stra felice per te <3

E' bello risentirti :)

BimboSottaceto ha detto...

@SignorPonza

Boh, chissá :) no, non preoccuparti per la mia sorte: è sempre la stessa. Cioè boh :D

@McD
Secondo me tu sei già bellissimo <3

@Dado
cin-cin :)