lunedì 6 febbraio 2012

Capitoli 15, 16, 17

Capitolo 15: Beginning again

I giorni dopo la partenza di BigAngel mi hanno fatto provare lo spleen di baudeleriana memoria. Una sensazione di dolcezza malinconica che non si staccava dalle mie ossa, un sorriso e una consapevolezza di aver concluso un periodo più unico che raro della mia vita si mischiavano dentro la mia testa e mi impedivano di fare programmi.
L'unica cosa che facevo era studiare, dato l'avvicinarsi dell'imminente esame.
Studiavo per non pensare a lui.
Gli unici momenti della giornata in cui ci tornavo a pensare era la sera: ci connettevamo a Skype e ci dicevamo a vicenda quanto ci mancavamo, senza mai stancarci, senza mai smettere di fare quell'amore di parole.
E cercavo di ritrovare la mia vecchia verve, il mio vecchio modo di vedere le cose, il mondo e i ragazzi con un accento allegro e spensierato. Ma questo non riuscivo più a farlo.
Nella fredda e colorata Madrid natalizia, avevo sempre in mente BigAngel e non volevo che nient'altro, oltre allo studio, mi distraesse.
Qualche settimana prima del mio incontro con BigAngel, feci amicizia con un altro ragazzo, PetitPutaine, che si trovava a Madrid per il mio stesso motivo, per fare una specializzazione medica. Anche lui, come me, vuole fare chirurgia, anche lui è italiano, anche lui proviene dalla mia stessa isoletta al centro del Mediterraneo e, addirittura dalla mia stessa città ma non c'eravamo mai incontrati prima! Anche lui, come me, è frocio che lllévati. Come si può ben capire dal suo nome, PetitPutaine è l'archetipo, il paradigma, la foto sul dizionario che c'è accanto alla definizione della parola "ZOCCOLA". Lui non è bello ma è di un simpatico e di un chiacchierone incredibile. In più è dotato di una faccia da culo portentosa. Lui è il tipo di persona che va nei locali da solo e ne esce con una ricca combriccola di gnocchi. E quando dico che ne esce con una ricca combriccola di gnocchi, intendo letteralmente questo, intendo che rimorchia dei ragazzoni tali che uno si chiede "ma come fa?". Insomma, è la dimostrazione vivente che non importa l'aspetto ma quanto ci sai fare. Sì, lo so, non ci credevo neanche io all'inizio ma lui ha smentito tutto.
Ok, è anche vero che i madrileni e i milanesi sono agli antipodi, è vero che un milanese l'avrebbe scaraventato in un inceneritore, è vero che i milanesi hanno l'abitudine ad alzare il sopracciglio troppo facilmente mentre i madrileni adorano darla in giro essere socievoli... ma diciamo anche che i milanesi non hanno nessun motivo di tirarsela, i madrileni sì. E quindi, rimorchiare un madrileno è molto più fico. Considerato tutto ciò, grido a pieni polmoni "Viva PetitPutaine!!!".
Il mio piccolo collega troietta italiano mi è stato molto vicino ed ha notato che effettivamente, da quando ho conosciuto BigAngel, sono diventato molto più tranquillo, non pensavo più a darlo via come il pane alle 10 del mattino. Ha notato che, anche se ormai BigAngel vive agli antipodi, continuo a essere un'altra persona. Insomma, mi conferma che io sono cambiato.

Sono cambiato, sì. Ed è ormai un mese, un mese incessante che continuo a "essere cambiato".
Però ha senso?
Ho messo il cartello "Verginità in corso" sul mio corpo per la bellezza di un mese intero, ho continuato a pensare a lui ogni sera, ho cercato di pensarci poco ma mi è stato impossibile, ho pianto, ho letteralmente amato.
Però ha senso, ha ANCORA senso?
Non c'è più. Lui ha diritto di farsi una nuova vita, io pure. Lui non potrà rientrare in Europa se non tra quasi due anni. Io non potrò andare da lui se non tra chissà quanto tempo e sicuramente per poco.
Lui non c'è più. Ha ancora senso, il mio "cambiamento"?
Questo cambiamento è il mio essere innamorato. Bene, quindi ho capito cosa vuol dire essere innamorati, come ci si sente quando lo si è (incredibilmente bene, per inciso) e lo saprò riconoscere se ricapiterà.
Però ha senso continuare a rinchiudersi ancora in casa come una monaca di clausura? Lui non lo rivedrò, lo amo ancora ma è inutile, non si va avanti senza qualcuno in carne ed ossa.
Non si può ricominciare ancora se mi chiudo.

PetitPutaine: BimboSottaceto, noi un tempo uscivamo... eravamo le reginette di Chueca...
BimboSottaceto: No, TU eri la reginetta di Chueca... entravamo in un locale e nel giro di cinque minuti ti eri già fatto mettere la mano sul culo dal manzo di turno... queste imprese le facevi solo tu.
PetitPutaine: Dettagli. Quello che intendo dire è che ormai è passato un mese... capisci? Un mese, tesoro mio. Mi sono stufato di andare da solo per locali e di dovermi rimorchiare tutto il locale...
BimboSottaceto: OH POVERINO! COME MI FAI PENA!
PetitePutaine: Taci. Devi reagire. Oggi è Sabato. Oggi usciamo, collega.
BimboSottaceto: Sono innamorato.
PetitePutaine: Sei pesante.
BimboSottaceto: Cosa ci posso fare se penso ancora a lui?
PetitePutaine: Non devi smettere di pensare a lui, tesoro... devi solo cercare di pensarlo in un'altra maniera, devi cercare di pensarlo nella GIUSTA maniera. Un bellissimo ricordo, che ti ha cambiato, che ti ha fatto migliorare, un bel ricordo a cui rimarrai per sempre grato e, se capiterà l'occasione di rivederlo, cercherai di reincontrarlo a tutti i costi. Ma ora è arrivato il momento di ricominciare ancora.
BimboSottaceto: Ma ricominciare... cosa?
PetitePutaine: Tu fatti trovare in Puerta del Sol, stasera. A mezzanotte va bene?

E così eccomi lì, a mezzanotte, a Puerta del Sol, nel cuore pulsante di Madrid e di tutta la vivacissima movida spagnola. Ovviamente PetitePutaine è in ritardo. Mi diverto a contare le persone in piazza ma smetto subito perchè sono troppe. Allora mi dedico a guardare i culi dei ragazzi ma smetto subito perchè poi mi viene in mente quello di BigAngel. Forse ha ragione PetitePutaine: sono davvero un caso un po' grave, un po' fissato, che ha bisogno di aiuto per "uscire dal tunnel". Ma eccolo che arriva col suo solito "Ciaaaaaaaao". Ci dirigiamo a Chueca ma non facciamo neanche in tempo a imboccare la strada che lui ha già rimorchiato un ragazzo con la scusa del "che ora è?" e giuro che è vero. Gli ricordo che devo ricominciare IO non lui, quindi che si muovesse da lì.
Ci dirigiamo alla discoteca Delirio. Avete presente il Borgo? Ecco, lo stile è quello ma il livello è dieci piani più in alto. Un delirio, appunto. Entriamo tra le note della Britney e della Aguilera e, mentre PetitPutaine era già immerso in conversazioni interessanti con un ragazzo fantastico appena abbordato tramite un "Che bevi? Me lo fai provare?" (giuro anche questa volta che è vero), io mi facevo sballottolare a destra e a manca da quella manica di Madonnari e Little Monsters. Vado a prendermi un drink, chiedo a PetitePutaine se viene con me e lui mi guarda come per dire "Ma non vedi che sono impegnato?!?!?" e io che gli dico "Accompagnami al bar, E' UN ORDINE".

PetitPutaine: [al ragazzo a cui stava contando gli addominali] Torno subito, caro... non fuggire eh! Birichino birichino tu! Che carino che sei! [rivolto a me] Dai su su su svelto con questo drink.
BimboSottaceto: Mi sto annoiando.
PetitPutaine: Ma come puoi?!?!?! La musica è fantastica, il posto bellissimo, i ragazzi carini e simpatici [manda un bacio al barista il quale gli risponde con un occhiolino], tu DEVI divertirti!
BimboSottaceto: [al barista] Un CocaCola-Malibù, grazie. [a PetitPutaine] E' che ho ancora in testa lui.
PetitPutaine: [sguardo di sconcerto e di "Che cosa ti ha appena detto la zia? Eh? Che cosa?"] BimboSottaceto... ora basta, il mondo è qui. Non su Skype. E tu vivi nel mondo, che tu lo voglia o no.
BimboSottaceto: Hai ragione però boh...
PetitPutaine&BimboSottaceto: [synchrony] PORCAEVACHEGNOCCO.

Allora, per quanto uno possa essere ancora innamorato di un altro ragazzo, non si poteva rimanere indifferenti a colui che chiameremo PirateOfTheCaribbean.
Avete presente il tipico ragazzo che, quando entra in un locale, tutti si girano a guardarlo? Lui. Né più ne meno. Vi assicuro che era davvero tanta roba: qualcosa sull'uno e ottanta, trentenne, bel fisico da masculo sportivo, capelli neri con barbetta, occhi blu blu blu blu bluissimi, una somiglianza incredibile con questo bel ragazzo cliccate qui. Insomma, non so i vostri gusti ma uno così, a casa mia, si chiama Mr MiFaiBagnare.

PetitPutaine: Ma l'hai vistoooo....
BimboSottaceto: Ti pare che sono ciecooo....
PetitPutaine: E' proprio bello, sembra un pirata... guarda che occhi, ha pure l'orecchino da bucaniere e la maglietta a righe orizzontali, proprio come quei bellissimi pirati di cui le fragili fanciulle si innamorano sempreeeee....
BimboSottaceto: Lui è PirateOfTheCaribbeannnnn...
PetitPutaine: Sììììì.... DEVI PROVARCI CON LUI.
BimboSottaceto: Ma sei fuori?
PetitPutaine: No! Assolutamente! E' ora di rimettersi in gioco!
BimboSottaceto: Senti. Caro. Sei molto gentile ma per uno come me serve la faccia come il culo per provarci con quelli come lui. Tu ce l'hai e infatti i tuoi sforzi sono ampiamente ripagati ma io non ce l'ho e non ho nessuna speranza, ok?
PetitPutaine: Ma quando capirai che se non rischi non raschi?!?!? Vuoi rimanere a piangerti addosso tutto il tempo??? Uno come lui non vale forse la pena di scoprire come si chiama?!?!?
BimboSottaceto: Certo, certo... ma insomma, non mi va ecco...
PetitPutaine: Cavoli, guardalo lì, quanto è bello...
BimboSottaceto: E' bello sì... ammazza che sorco... [continuando a guardare verso PirateOfTheCaribbean e tirando per la manica PetitPutaine] Cavolo, che culo che c'hai, sta guardando qui, ti sorride... certo che mi dovresti dare delle lezioni di rimorchio, un giorno o l'altro eh! Che hai fatto stavolta? Il tuo solito occhiolino da meretrice?

Mi giro verso PetitPutaine, accorgendomi che non è PetitPutaine ma una ragazza ubriaca fradicia che mi dice "Hola! Me invitas algo?"(trad: Ciao! Mi offri qualcosa?). PetitPutaine, invece, è a limonare col tizio di prima, facendosi semisbattere attaccato a un palo. PirateOfTheCaribbean, intanto, continuava a sorridere nella mia direzione e io ero sempro più in difficoltà nel capire cosa brillasse di più: le luci stroboscopiche, l'azzurro dei suoi occhi o il bianco del suo sorriso?
PirateOfTheCaribbean non sorrideva a PetitPutaine, sorrideva a qualcun altro che era nella mia direzione. Direzione che ora, lui, senza smettere di sorridere, iniziava a percorrere, facendosi largo tra tutti quei ragazzi amanti della musica di Madonna e le loro amiche del cuore.
E mentre il bel piratone continuava a camminare, potevo vederlo sempre più vicino e la mia mente fantasticava su quale altro bel ragazzo stesse andando a incontrare e come sarebbe più bella e più facile la vita se avessi avuto anche io un aspetto come il suo o se avessi avuto la capacità di saperci fare di PetitPutaine.
A un certo punto, PirateOfTheCaribbean era talmente vicino a me che potevo sentire il suo profumo; sarà stato un Armani, sarà stato un Calvin Klein... non lo so: mi ricordo solo che era buonissimo.
Era talmente vicino che riusciva a guardarmi dritto negli occhi.
Era talmente vicino a me che potevo sentire quello che diceva.
Diceva qualcosa che in italiano si può tradurre come "Ciao, che bevi? Me lo fai provare?".
Era talmente vicino a me che prese tra le labbra la mia cannuccia, bevve un sorso del mio CocaCola-Malibù e mi sorrise.

Dall'altra parte della sala, PetitPutaine aveva staccato le mani dal suo neo-rimorchio per farmi un OK con entrambi i pollici e urlarmi qualcosa che la musica troppo alta non mi consentiva di sentire... ma so benissimo che era qualcosa come "Si ricominciaaaaaaaaaaa!".



Capitolo 16: The compass

Ricominciare non significa necessariamente partire in quarta. Ricominicare può anche essere una lenta ma inesorabile scalata dalla prima alla quinta. Molto lenta.
Inoltre, ricominciare non significa necessariamente navigare su acque chiare e chete ma potrebbe, bensì, significare imbarcarsi su una nave che si appresta ad affrontare l'oceano aperto e in procella.
E, considerato che il destino mi ha fatto reiniziare con PirateOfTheCaribbean, certamente non potevo imbarcarmi sul transatlantico che naviga su acque tranquille. Al massimo sul Concordia. Però io, invece, mi sono proprio andato a imbarcare sulla Perla Nera.
Di conseguenza, metterò subito nero su bianco che con PirateOfTheCaribbean è finita dopo un giorno.
Era troppo un coglione. Unica definizione possibile. Tanto bello quanto coglione. Dopo BigAngel, forse, sono diventato un peliiiiiino più selettivo. Peccato perchè la carrozzeria c'era tutta eh, era proprio una Ferrari. Il motore, però, era da Fiat Ritmo.

PetitPutaine: Oh, non ti preoccupare, l'importante è rimontare in sella al cavallo e tu l'hai fatto, anzi: più che su un cavallo, sei rimontato in sella su uno stallone!
BimboSottaceto: Sì ma non lo troverò più uno come Biggy...
PetitPutaine: Ma sììììì che lo troverai! Non dire sciocchezzuole! Siamo a Madrid, la città dove "favoloso" fa rima con "etero curioso"!
BimboSottaceto: E, giusto per intenderci, a Madrid cosa farebbe rima con "gay"?
PetitPutaine: Fa rima con "ottimo direi".
BimboSottaceto: Hai una carriera nel campo degli spot pubblicitari... sei sicuro che vuoi fare il chirurgo?
PetitPutaine: Piantala, torniamo ai tuoi turbamenti.
BimboSottaceto: Il mio turbamento è che ho sprecato il mio tempo. Una giornata intera per capire che avevo la mano sul culo di uno i cui neuroni giocano a nascondino.
PetitPutaineEnfatico&Accorato: Ma non vvvvvvedi che hai fatto progressi enormi? Hai capito in sole ventiquattro ore che tu vali di pppppiùùùù...
BimboSottaceto: Avrei dovuto ricominciare ad amare...
PetitPutaine: [Gesto delle afroamericane contrariate] Ah-Ah. Io ho solo detto che devi ricominciare. A fare cosa, è tutto da vedersi. Del resto, tu, prima non è che facevi nient'altro che amare, eh...
BimboSottaceto: ...
PetitPutaine: ANZI.
BimboSottaceto: MA SENTI CHI PARLA.
PetitPutaine: Io non ho mai fatto niente di sconveniente.
BimboSottaceto: Ma se ti chiamano "la scaldacazzi"!
PetitPutaine: Appunto. Mi diverto a scaldarli e poi ne ciuccio solo qualcuno. Problemi? Risolviteli. Fine del discorso. Torniamo a te.
BimboSottaceto: Torniamo a me.
PetitePutaine: Tu hai reiniziato. A vivere, a esplorare, a cercare, ad amare, a scopare... quello che ti pare. Fatto sta che tu, ora, hai qualcosa che prima non avevi. Ora hai una bussola, un punto di riferimento, un Nord, una Stella Polare! Ora tu, grazie a BigAngel, sai che cosa cercare e sai odorare in fretta la puzza di fregature. Grazie a BigAngel, tu, ora, sai cosa si prova quando la persona giusta entra nel tuo campo visivo e sai cosa si sente quando anche questa persona pensa lo stesso di te. Prima tutto questo non ce l'avevi: ora che ce l'hai, non sprecarlo!
BimboSottaceto: Come sei saggio!
PetitePutaine: Tanto gli scopamici per le emergenze di sesso ce li hai, vero?
BimboSottaceto: SEI SAGGISSIMO.

Insomma, tra mari in tempesta e pirati dell'amore, tra vichinghi del sesso e vascelli che fanno acqua da tutte le parti, effettivamente, una rotta mi serve. E, per seguire questa rotta, una bussola mi è proprio indispensabile. E' strano, però. Ho sempre creduto che BigAngel sarebbe stato lo scrigno traboccante di dobloni e smeraldi alla fine della mia rotta, non la bussola che mi avrebbe condotto ad esso.
C'è qualcun altro, oltre Biggy, quindi? Possibile?
Se dovrò tornare da lui, tornerò da lui. Se troverò qualcun altro, sarà Biggy che mi ci avrà condotto. Perchè della mia bussola, di Biggy, io, mi fido ciecamente. 



Capitolo 17: Two

Le feste si avvicinano e, dopo un breve e felice soggiorno nella mia isoletta al centro del Mar Mediterraneo per festeggiare il Natale e prendermi i miei meritatissimi regali, riparto per Madrid perchè c'ho un signor porco mega fantastico programma di Capodanno.
Il programma prevede: riunione con TheGentleMan, BimbaTrasgressiva e PorcelloTorello. Poi, capodanno al SuperMartxé e, il giorno dopo, il WE party.
Il che vuol dire ascoltare musica house dura pesante per due giorni di fila mentre i cubisti più belli del mondo ballano in slip argentati sul palco.
Devo dire che il SuperMartxé, il quale mi era stato proposto come una cosa fantastica, è sì molto bello, sì qualcosa che in Italia non la vedi neanche col binocolo, però non mi ha sconfinferato più di tanto a causa dell'alta presenza di etero maschi desiderosi di toccare le tette delle amiche frociarole. Sia ben chiaro: io ADORO i maschi etero. Però non quando danno fastidio a queste povere donne. Un appello a tutte le donne del mondo: imparate a dare i pugni negli occhi. A centrarli, proprio, senza timore, in maniera da lasciare dei begli ematomi circolari di modo che avrete simpaticamente trasformato questi eccessivamente focosi maschietti in un branco di procioni.
Il WE party, invece, è qualcosa di apocalittico. Lì le ragazze si contano sulle dita di una mano e gli etero sulle dita dell'altra (ma diciamo pure gli gli unici etero, lì, erano proprio le ragazze), i ragazzi erano tutti di una bellezza impressionante (tra l'altro c'erano pure i porno-attori Francesco D'Macho e Damien Crosse che DOVREBBERO essere sposati tra di loro ma CHISSA' PERCHE' limonavano con altri [sì, lo ammetto, ho visto dei film porno gay, ok? Ho una certa cultura in materia, so' cazzi mia]) e dopo circa dieci secondi erano tutti senza maglietta e con addosso soltanto jeans/calzoncini in nylon per correre/ boxer AussieBoom/un velo di cocaina che probabilmente mi si sarà depositato anche sui miei vestiti. Lì, la droga è consumata come se fosse acqua fresca e io, ovviamente, ero pronto a soccorrere tutti quei bei pettoraloni tatuati nel caso avessero avuto un'overdose. La mia voglia di fare la respirazione bocca a bocca, però, me la sono dovuta tenere visto che, evidentemente, andare in palestra fa anche crescere due fegati in più del necessario e nessuno si è sentito male. L'animazione è qualcosa di straordinario, non riesco proprio a capire come mai non si faccia una cosa così anche in Italia! Eppure basterebbe poco! Giusto quel paio di scenografie degne di un tour di Kylie Minogue, quei tremila costumi, quell'impianto luci che sembra il faro di Alessandria d'Egitto e quel piccolo palco grande come un aeroporto.
Ma la vera cosa sconvolgente non erano i risultati ginnici dei ragazzi madrileni e non erano le meraviglie delle discoteche spagnole. La cosa sconvolgente è che, per tutta la sua permanenza a Madrid, TheGentleMan si è comportato come io avrei gradito facesse: come un amico. Anzi, quando io tentavo di dargli un bacino, era lui stesso che si scansava.

Ma come? Non era lui quello che "Ah ma noi siamo una via di mezzo tra scopamici e fidanzati: non possiamo limitarci alla sola amicizia"?
Forse che era inibito dalla presenza di BimbaTrasgressiva e PorcelloTorello?
Forse che ha cambiato idea? E se sì, perchè l'ha cambiata? Perchè si è reso conto che avevo ragione io (cioè: non esistono vie di mezzo tra fidanzati e la sola scopamicizia. O uno o l'altro) oppure era solo per darmi un contentino?
E se si è reso conto che avevo ragione io, devo dedurre che non mi considera più né fidanzato né scopamico? Devo dedurre che mi consideri come un suo "errore di gioventù" e che non meritassi tutte quelle attenzioni ma, semplicemente, quelle che riserveresti a un semplice amico?
Oppure la verità è più semplice e, cioè, si è fidanzato? E se sì, con chi? E perchè? E quando? E come? E che ricordo gli è rimasto di me?
Già. Il ricordo che gli è rimasto di me. Perchè, alla fin fine, il problema è sempre il solito: non è importante che TheGentleMan, che BigAngel o che io ci rifacciamo una vita con qualcun'altro. Il problema è in che relazione rimaniamo gli uni con gli altri. Il problema è perdersi di vista con le persone che hanno significato tanto per te.
Il problema non è il singolo, il problema è quando siamo in due a dover fare i conti col futuro e quando si trova un'altro con cui si ritorna ad essere "due".
Chi scegliamo non prenderà mai il posto del precedente compagno e non deve prendere un posto né migliore né peggiore di quello che aveva il compagno di prima.


Deve semplicemente prendere un posto a fianco a te. Una volta fatto questo, si sarà di nuovo in due.


K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)