domenica 21 ottobre 2012

Capitolo 26: Men on the verge of a nervous breakdown

A volte, le cose mi sembra di averle già vissute.

Mentre ero a fare un giretto per Madrid, un caldo pomeriggio di settembre, in centro, con PetitePutaine, a un certo punto suona il mio cellulare: è PanciaPiatta, un mio amico italiano, precisamente del Sud, precisamente del super Sud.

Io: Che succede?
PanciaPiatta: è successo un casino...
Io: Cioè?
PanciaPiatta: Ieri in discoteca ero con BarbaPassiva e, con l'alcohol e tutto... alla fine siamo finiti in bagno e mi ha fatto quellacosalì.
Io: E tu l'hai detto a AngiolettoDiSiviglia.
PanciaPiatta: Sì... il quale mi ha menato e mi ha sbattuto fuori di casa.

Per raccapezzarci un attimo, vi descrivo i personaggi:
PanciaPiatta è il classico ragazzo che piace un po' a tutti, il classico ragazzo che se ti si avvicina in discoteca non gli diresti mai di allontanarsi. PanciaPiatta è il classico ragazzo che ama scopare quasi più della sua stessa vita.
BarbaPassiva è il classico calabrese trapiantato a Milano e venuto a fare un master a Madrid per lo IED: lui, infatti, è carino, è passivo (ma che ve lo dico a fa'), è indie, è acido ed è intellettualmente poco stimolante. Lui, in sostanza, è la classica persona che riempie le strade di Milano e che confonde l'avere personalità con il fare lo stronzo.
AngiolettoDiSiviglia è il ragazzo di PanciaPiatta. Un amore di ragazzo. Perchè non solo lui è bello, alto, dolce e premuroso... ma sa anche cucinare bene. E, a quanto pare, tira pure dei bei pugni e possiede una casa in affitto che non vuole più condividere con nessuno.


Io: Va bene. Ok. Cioè no, non va bene per niente. Ma adesso dove sei?
PanciaPiatta: sono in piazza Tirso de Molina... ho una valigia in mano... hai un posto per me?
Io: Sì, vengo a prenderti.

E lo trovo lì: un ragazzo di venticinque anni tanto carino, con un mare di riccioli neri e un labbro spaccato dal suo ex, senza più le forze per piangere. Lo abbraccio.

Io: Mi racconti come cavolo è potuto succedere?
PanciaPiatta: Non lo so, guarda... non lo so... so solo che avevo bevuto... e che BarbaPassiva mi si strusciava contro, ci provava, diceva cose come "Dai non fare lo stupido" e altri ammiccamenti ma io non mi comportavo con lui in maniera diversa dal solito, era lui quello che ci stava provando... poi a un certo punto mi ha portato in bagno e mi ha fatto un servizietto... ma io non l'ho neanche baciato, non ho neppure voluto finire perchè la verita è che a me lui fa schifo, non mi piace per niente, né fuori né dentro, è proprio una persona del cazzo...
Io: sì ma quello che io vorrei capire è COMECAZZOHAFATTOANGIOLETTODISIVIGLIAASCOPRIRLO?!?!?!?!?
PanciaPiatta: Gliel'ho detto io.
IoPensando: Oh, merda. Questo è scemo. Io ho un amico scemo.
Io: Tu cosa, perdonami?
PanciaPiatta: La mattina dopo, dopo aver fatto l'amore.
Io: Il momento migliore, vero?
PanciaPiatta: Piove...
Io: Andiamo a casa, dai.

Arrivati a casa, lui si sistema la sua roba, rinchiusa alla rinfusa dentro una valigia, scarpe insieme a maglioni invernali e a mutande, indistintamente. Come qualcuno che fugge all'improvviso, non come qualcuno che parte. Come qualcuno che taglia la corda. Qualcuno che brucia un ponte teso tra gli argini di un burrone.
Si va a fare una doccia, io prendo un altro cuscino e un pigiama e preparo il mio letto alla vita a due.
E, nel frattempo, penso che io un uomo alle prese con una valigia, in giro per Madrid, che se ne va di casa e con un amante in mezzo... io l'ho già visto.

Esce dal bagno, usciamo per andare a fare un giro. Andiamo al Mc Donald's di Gran Vía. Percorriamo Calle de la Montera, con le sue prostitute spensierate e prigioniere di chissà quale destino; arrivati in cima alla strada, intravediamo l'angelo d'oro in cima alla cupola del palazzo Metropolis e mi domando quanto questa città sia sincera con me e quanto stia solo fingendo di essere felice e di farmi felice, come un grande Truman Show, come un Grande Fratello che ti obbliga a fare qualcosa che non vuoi e con il sorriso perennemente stampato sulla faccia.
E penso che alle volte il Grande Fratello di me stesso sono io.

Dopo essere ingrassati di tre chili in una volta sola nel grande fastfood ammmerigano, continuiamo a parlare.

Io: Ma cosa gli hai detto?
PanciaPiatta: Gli ho chiesto se mi ama. Lui mi ha detto che certo che mi ama e io gli ho risposto che lo amavo anche io e che la notte prima mi sono fatto fare un pompino da BarbaPassiva.
[Un'enorme goccia di sudore in stile "Sailor Moon" mi cola dalla tempia].
PanciaPiatta: Lui mi ha chiesto se lo stessi prendendo in giro, molto serio...
IoPensando: Era serio? Ma dai!
PanciaPiatta: ... e io gli ho detto che era la verità ma che non era nient'altro che un pompino e che non l'ho nemmeno baciato.
Io: E lui?

Ormai non sapevo più se trovarmi di fronte alla realtà o alla finzione. I suoi gesti, le sue parole, il suo tono di voce... era tutto così esasperato, così manieristico... E, realtà o finzione che fosse stata, era una commedia o una tragedia? O forse era solo una tragedia che cercavo di mascherare da commedia con un inaspettato cinismo endogeno rimasto sepolto per tanti anni in me?
Mi attacco alla cannuccia della mia CocaCola, come se fosse l'unica cosa che di reale fosse ancora rimasta attorno a me.
E continua a parlare.

PanciaPiatta: Lui si è messo a picchiarmi, lì nello stesso letto dove poche ore prima stavamo facendo l'amore. Io non avevo neanche il coraggio di reagire perchè lo so benissimo che me lo meritavo. Ho pianto tutto il tempo insieme a lui fino a che, adesso, non ho più neanche una lacrima da versare. Ma dentro continuo a stare male, BimboSottaceto. Credimi. Perchè, anche se ho fatto quello che ho fatto, io continuo ad amarlo, l'ho sempre amato, è lui l'uomo della mia fottuta vita.
Io: ...
PanciaPiatta: La cosa più brutta è stata vederlo piangere come un bambino mentre gridava che io gli avevo detto che l'amavo. L'ho ferito come uno schifoso bugiardo ma ti giuro che non era una bugia: io lo amo!
Io: ...
PanciaPiatta: Puzzo ancora di aglio?
Io: Prego?
PanciaPiatta: Tra le altre cose, mi ha pure lanciato addosso un bicchiere di gazpacho... e un po' mi è schizzato addosso... è stato a quel punto che ho capito di dover andar via.
IoPensando: Gazpacho lanciato? Perchè continuo ad avere questa fortissima sensazione di deja vú?

Mi guardo intorno: le pareti del fast food mi sembrano un set cinematografico, un immenso cartongesso.

Io: E AngiolettoDiSiviglia adesso dove è?
PanciaPiatta: Non lo so, so solo che è andato a casa di Chanel, dove era ospite BarbaPassiva... e l'ha schiaffeggiato di brutto.
Io: Ecco. Dobbiamo parlare anche con Chanel.
PanciaPiatta: Sì lo penso anche io. Ah, ti ricordi di BellaSenz'anima?
Io: Sì, perchè?
PanciaPiatta: Era ospite di AngiolettoDiSiviglia anche lei. Ha sbattuto fuori pure lei.
Io: E perchè?
PanciaPiatta: L'ha sentita dirmi che io in realtà non lo amo e che dovrei lasciarlo, come sempre mi aveva consigliato.
Io: Frena, frena, ora dobbiamo risolvere altre cose. Dimmi che hai fatto dopo che sei fuggito.
PanciaPiatta: Ho preso tutto quello che ho potuto, l'ho messo nelle valigie senza neanche guardare, ho chiamato un taxi, ho caricato tutto e mi sono messo a piangere, mentre il tassista cercava di consolarmi.

Mi guardo un'altra volta intorno: la sensazione di deja vú è ancora lì più presente che mai e mi chiedo quante delle persone attorno a me siano persone vere e quante comparse di un film.

PanciaPiatta: ho portato le valigie a casa di amici, un po' qui e un po' lì... ma nessuno aveva posto per me...
IoPensando: ... che culo che io abbia una camera così grande.
Io: Vabbè adesso devi risolvere con AngiolettoDiSiviglia.
PanciaPiatta: Mi ha pure cancellato da Facebook...
Io: è l'ultimo dei tuoi problemi.
PanciaPiatta: Tu puoi ancora entrare sul suo profilo?
Io: Aspetta che controllo... sì, guarda.
[Porgo l'iPhone a PanciaPiatta, il quale dopo due secondi strabuzza gli occhi e la sua espressione diventa quella dell'incarnazione dell'incazzatura]
PanciaPiatta: Ma ha appena caricato delle foto dal cesso di una discoteca!!! E chi è 'STO GRANDISSIMO FROCIO che lo ha accompagnato??? E guarda quanti amici ha già aggiunto!!! E dove CAZZO li teneva? Nel cassetto delle riserve?!?!?!? E guarda... GUARDA! Ha scattato la foto a una parete di casa sua!
Io: Eh... mbè?
PanciaPiatta: Qui c'era appeso il quadretto che gli avevo regalato io...
[PanciaPiatta inizia a piangere]
IoPensando: Cazzo, che siamo in un McDonald's dai...
[Lo abbraccio]
Io: Su, andiamo a casa...
PanciaPiatta: Dobbiamo chiamare Chanel...
Io: Lo faremo domani mattina... ora andiamo a dormire, sei stanco.

Il giorno dopo, ci vediamo con Chanel.
Piccola presentazione di Chanel: una figa del centro Italia. La classica ragazza bella ma non vistosa, la classica ragazza posata ed elegante nonostante la sua giovane età, senza risultare vecchia. La classica ragazza che può parlare di misure d'uccelli e dopo cinque minuti di letteratura. La classica bisex. Insomma, un mio mito.

Essendo Domenica, ci vediamo tutti e tre per parlare e per andare a fare un giro al mercato del Rastro, il più grande mercato all'aperto d'Europa.

Chanel: Sapete ragazzi, ho assolutamente bisogno di un coprispalle da usare in ufficio... magari in jeans... ma non deve costare più di cinque euro.
Io: E magari vuoi una fettina di culo del venditore in regalo?
Chanel: BimboSottaceto, sii supporter di questa mia sfida e aiutami a cercarlo... ci saranno duecento bancarelle, non posso fare tutto da sola!
PanciaPiatta: Chanel, con tutto il rispetto ma in questo momento per me in ufficio ci puoi andare con la figa al vento... mi dici che ha detto AngiolettoDiSiviglia quando è venuto a schiaffeggiare BarbaPassiva???
Chanel: Uhm, di questo non c'è la taglia... Dunque, sì, sostanzialmente ha detto che sei uno stronzo, caro. Che ti aspettavi, scusa?
PanciaPiatta: Sì ma neanche un pensiero su tutta una vita passata assieme?
Io: Otto mesi sarebbero una vita?
PanciaPiatta: Sono un tempo lunghissimo per una relazione.
Chanel: Nel mondo delle puttane, forse... Oh cielo! Forse l'ho trovato! Ah, no...
PanciaPiatta: E poi sai cosa abbiamo scoperto, ieri? Che IL GIORNO STESSO IN CUI GLIEL'HO DETTO lui se n'è andato in discoteca con non so chi!
Chanel: Amore, non vorrei dirtelo ma... tu te lo sei fatto succhiare da qualcuno che non era lui, quindi non so quanto tu sia autorizzato dall'ordine cosmico ad avercela con lui per qualsiasi cosa.
PanciaPiatta: Se scopro che ha scopato con qualcuno, lo mollo!
Io: Ma non l'hai ancora capito che è stato LUI a mollare TE?!?!?!?
PanciaPiatta: Non siete per niente romantici.
Io: Già, i pompini nei bagni delle discoteche, invece...
Chanel: Appunto. E poi, conoscendolo, non è proprio il tipo che va a scopare dopo un giorno che si è lasciato... si sarà solo voluto distrarre.
Io: Chanel... cercavi QUESTO???
[Porgo a Chanel un coprispalle PERFETTO]
Chanel: Io e te dobbiamo andare più spesso in giro a fare shopping.
PanciaPiatta: Quando avete finito di parlare di puttanate...
Chanel: Ah, comunque so anche che oggi BellaSenz'anima voleva andare a parlargli...
Io: Chanel, forse è meglio che ci vai tu a parlare, prima di lei... dato che BellaSenz'anima è tanto bella quanto poco diplomatica...
Chanel: Lo penso anche io
[PanciaPiatta non sta fermo un minuto]

Piccola presentazione di BellaSenz'anima: anche lei del centro Italia ma l'opposto di Chanel. Una che non ragiona, una che sa di essere bellissima e non ha paura a usare la sua bellezza seppur innocentemente, una che è terribilmente ingenua ma che è convinta di avere tutto in mano e di poter fregare chiunque, una che ha ventun'anni ma che già sniffa cocaina, una per cui molte cose serie sono solo dei giochi. Una ragazza che non sa dire di no, né al bene né al male.

Alla fine, ci ritroviamo tutti e tre in un ristorante indiano del colorato e multietnico barrio di Lavapies, per cena.

Chanel: Insomma, gli ho detto che se a te ti è andato di farti fare del sesso orale da un'altro, vuol dire che c'è un problema e che dovete capire cosa è e risolverlo. Mettervi a tavolino, con calma, all'aperto con tanta gente intorno così non fate cazzate. Discuterne. Prevedere possibilità. Fare ipotesi dei vari problemi che si possono presentare nella vostra coppia. Pianificare possibili soluzioni di tutti questi problemi. Comportarvi da persone serie, in pratica, cazzo. Lui è ancora preso da te, anche se terribilmente deluso.
BellaSenz'anima: BimboSottaceto, ma il tuo pollo come è... è alle mandorle? No, perchè mi sa che il mio è alla merda! Ahahahahahah! Comunque io gli ho detto che secondo me insieme non state bene. E punto. PanciaPiatta, c'hai venticinque anni: goditeli. E' ancora presto per una relazione come la vuoi tu.
PanciaPiatta: Ho provato altre volte a parlargliene e siamo arrivati alla soluzione che, vista la mia terribile dipendenza dal sesso, se fosse necessario, possiamo aprire la coppia a terzi occasionali mettendo alcune regole: io non devo baciare nessuno e non posso fare il passivo con nessuno.
Chanel: Ecco, appunto. Il vero problema sai qual è? Che siete due ATTIVI, caro mio. E finchè uno di voi due non rinuncerà totalmente alla sua attività per diventare solo passivo, non so quanto potrete durare...
BellaSenz'anima: Ah riga'... siamo senza una casa e voi state a parlare di attivi e passivi... ma vaffanculova'...
PanciaPiatta: Ce la cerchiamo tutti e quattro assieme, una casa?
Io: Io ho il contratto bloccato per un anno... cercatevela voi.
[Gli altri concordano e continuano a pregarmi di venire con loro]
Io: Non possoooo... col cazzo che lascio la mia bella stanzona... e poi ci mancava solo che adesso vi metteste a trovare casa tutti assieme... vogliamo far rimettere insieme questi due poveri cristi, prima?!?!?!?!

E intanto continuo a pensare a cosa vorrebbe dire rinunciare al proprio ruolo sessuale per l'altro.
Perchè alla fine l'amore non è nient'altro che questo, no? Un continuo venire a compromessi, fino a autocambiarsi per potersi compenetrare perfettamente con l'altro, vicendevolmente.
E il significato di questo semi-autoannullamente qual è? Nessuno lo sa. E, forse, neanche c'è.
E' amore: deve per forza avere un significato?

La notte dopo ancora, successe qualcosa di surreale.
PanciaPiatta e AngiolettoDiSiviglia si sono ritrovati allo stesso concerto, dei Sigur Ross o come cazzaccio si scrive.
In realtà, non è così surreale: i biglietti li avevano comprati prima del patatrac, per andarci insieme. Poi, però, successe quello che successe, così AngiolettoDiSiviglia ci andò coi suoi amici e PanciaPiatta ci andò con la sua coglionaggine.
Il resoconto della notte fu questo, raccontato dallo stesso protagonista il giorno dopo, a un BimboSottaceto, a una BellaSenz'anima e a una Chanel increduli nel comodo salotto di casa di quest'ultima, sorseggiando una salutare tisana d'erbe accompagnata da una salutare sigaretta d'erba buona.

PanciaPiatta: Quando l'ho visto con i suoi amici, non ho più capito niente e mi sono incazzato. Aveva addosso una mia giacca che mi ero dimenticato da lui mentre io indossavo una maglietta che lui mi aveva regalato. I suoi amici mi sono sempre stati sul cazzo e io a loro. Ho trovato inaccettabile che quei biglietti, comprati per il nostro anniversario, lui li abbia usati per andarci coi suoi amici del cazzo. Sono andato da lui e, senza neanche salutarlo, gli ho ordinato di darmi la giacca. Lui non voleva, allora gliel'ho tolta con la forza e poi mi sono tolto la sua maglietta, l'ho strappata e l'ho buttata a terra davanti a lui. Ero fuori di me.
Io: Si chiama disturbo bipolare.
PanciaPiatta: E poi io me ne sono andato ma lui, dopo un po', è venuto a cercare di calmarmi... e alla fine siamo rimasti noi due assieme, abbracciati, accarezzandoci dolcemente... e ci siamo baciati... Ragazzi, io lo amo totalmente.
Io: Ok, ti faccio una ricetta per qualcosa che ti stabilizzi un po' l'umore...
Chanel: Vabbè ma quindi come siete rimasti?!?!?!
Io: Che ci deve pensare su... ma io gli dò una settimana, poi inizio a scopare con gli altri.
BellaSenz'anima [a me e Chanel]: Perché lui lo ama totalmente, sapete...
PanciaPiatta: E che vuol dire?!?!? Sono un gran bel pezzo di ragazzo, sono fatto di carne e cazzo, se mi vuole rifiutare lo deve fare IMMANTINENTEMENTE. Non ho nessuna intenzione di aspettarlo in eterno.
Chanel: Beh, questo è giusto... però, se lo ami veramente, non ti sembra un pò prematuro pensare subito a quanti altri potresti scoparti se ti da un 2 di picche?
BellaSenz'anima: E piantiamola di prenderci in giro! Vi siete fatti il vostro percorso, vi siete fatti la vostra storia... adesso è finita! La volete capire o no? Non siete fatti l'uno per l'altro! Non è una tragedia! Si può sapere cosa o chi aspetti, veramente?!?!?!?

Si può aspettare l'amore? E' giusto dargli un termine, una scadenza come alla mozzarella? E quante volte lo dobbiamo aspettare? E sotto che condizioni?
E, se non lo vogliamo aspettare, che alternative abbiamo?
Prima ho detto che l'amore è un compromesso con l'altra parte della coppia... ma se l'altra parte della coppia, questa dolce metà non arriva mai, l'amore si trasforma in un compromesso con noi stessi?
Veniamo a patti con noi stessi su tante cose: il cibo, la palestra da scegliere, i vestiti da metterci... anche con la nostra possibile solitudine (o, per meglio dirla, singletudine)?
E se venissimo a patti con noi stessi, significherebbe essere realisti o far finta che tutto vada bene, mentre invece sta tutto andando a rotoli?

Nessuno rispose alla domanda di Chanel, rimasta sospesa nell'aria come una goccia d'olio sulla cristallina superficie di un bicchiere d'acqua.
Nessuno ha risposto mai agli interrogativi che mi sono posto in quel momento e che ho taciuto agli altri.
Fatto sta che, dopo pochi giorni, PanciaPiatta e AngiolettoDiSiviglia sono venuti a patti tra di loro e, un po', anche con se stessi, tornando insieme sentimentalmente e abitativamente.
E, nell'ultima notte che ho passato insieme a PanciaPiatta, una volta sotto le coperte e una volta spenta la luce, gli ho fatto la domanda che gli volevo fare fin dal principio di questa storia.

Io: Ma tu, perchè l'hai fatto?
PanciaPiatta: ... non lo so...
[Rifletto. Passa qualche attimo di silenzio.]
Io: Sei proprio un coglione...
[PanciaPiatta accende la luce, mi guarda muto per qualche secondo]
PanciaPiatta: Se tutta questa storia fosse un film, il finale perfetto sarebbe proprio questa scena.

Rispegnamo la luce ma ancora non riesco a dormire: l'impressione che qualcuno abbia già fatto un film a base di amore, sentimenti, isterismi, gazpacho, valigie e pianti in taxi, l'impressione che in questo momento stiano scorrendo dei titoli di coda... questa impressione continua a non abbandonarmi.

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)