domenica 16 giugno 2013

Capitolo 27: Medice cura te ipsum

Non è che non scrivo perchè non ho niente da dire...
Avrei così tante cose da raccontare...
Della fragile pazzia di BellaSenz'Anima, dell'allontanamento da PetitePutaine...
Delle due o tre volte in cui mi sono innamorato e che puntualmente sono stato gettato nel cestino delle bozze venute male...
Della volta in cui sono finito in sala operatoria...

Ma il vero motivo per cui non ho piú scritto è perchè, anche se qui sul blog le cose sembrano tutto rosa e fiori, tutte allegre e divertenti, nella caotica Madrid, in realtá tutto era un orrore: un enorme catino pieno di colori sgargianti ma senza che nessuno ci intingesse il pennello per dipingere qualcosa di definito.
Le cose andavano talmente male che ho iniziato a non voler piú vedere nessuno, parlavo sempre meno, mi allontanavo dai miei amici, a lavoro parlavo pochissimo e iniziavo a perdere credibilitá, come persona e come medico.
Contemporaneamente sono iniziati i pianti improvvisi, senza motivo. Sono iniziati anche quei terribili momenti che ti prendono quando meno te lo aspetti, quelle sensazioni odiosissime in cui all'inizio sembra solo un attacco improvviso di fame chimica ma, poi, ti rendi conto che qualcosa dentro di te si sta sciogliendo e sta diventando bollente; ti brucia, non sai perchè ce l'hai ma, quando ce l'hai, hai solo voglia di buttarti sul letto e mordere il cuscino.
Così, sopportai qualche mese, continuavo a scrivere sul blog, cercando di esorcizzare questa sensazione di sfacelo ardente che rinasceva sempre inaspettatamente dentro il mio corpo; sopportai fino a un certo punto e, scoppiato a piangere a lavoro per un qualcosa che non faceva assolutamente piangere, mi decisi ad andare dal medico.

È buffo che un medico abbia bisogno di un medico ma purtroppo è così. Sapevo benissimo cosa mi succedeva, sapevo dare perfettamente un nome e un cognome alla sensazione che portavo dentro con me, pronta a esplodere come una bomba con l'orologeria impazzita. Ma mi negavo a pensare che potessi soffrire proprio di quello.

Come è possibile soffrirne, nella colorata Madrid?
Il medico mi ha detto che ho bisogno di un farmaco, uno solo, una pasticca miracolosa che fa sparire nel vento tutti i brutti pensieri. Suicidio, morte, tristezza, fallimento: tutto questo smetterà di attraversare la mia testa immotivatamente, se la prenderò.

Effettivamente, la pasticca funzionava. Ero più tranquillo, sereno. Niente alta deviazione standard. Per questo ho smesso di scrivere. E, invece di scrivere, ho preferito riflettere se per caso l'essermi trasferito a Madrid non sia stata piú una scelta di codardia che di coraggio.
È facile andarsene, molto più difficile è rimanere a lottare.
Però è anche vero che è difficile rifarsi una nuova vita in un paese straniero; io pensavo di avercela fatta... ma ce l'ho fatta davvero? Come si può avercela fatta se non hai nessun legame vero, nessuna voglia di vedere nessuno... se non hai nessuno a cui veramente hai voglia di rivolgerti come "la tua famiglia"?
Me ne sono andato da due anni, ormai: sono andato via perchè ho avuto coraggio e ora sto costruendo lentamente qualcosa di nuovo? Sono andato via perchè ho fallito e ora sto fallendo ancora?
Non so rispondere a tutto questo. Forse due anni sono ancora pochi. Forse ho bisogno di più tempo. O forse non voglio più rifletterci.

E la cosa che più mi spaventa è che quella sensazione di fuoco che ti consuma da dentro è ritornata ancora, pillola o non pillola.

21 commenti:

Anonimo ha detto...

stavo pensando che alle volte ci vuole tanto coraggio anche per fare una scelta di codardia. Facciamo le scelte che pensiamo possano renderci felici, cercando di ponderare prima il tutto e di bilanciare i pro e i contro. Alle volte ci azzecchiamo e ci va bene, alle volte sbagliamo. Alle volte ci abbiamo azzeccato ma pensiamo di aver sbagliato perchè abbiamo lasciato gli occhiali con le lenti rosa sul comodino.
Si dice la vita è fatta di scelte ed è vero, ma penso che a volte se ci troviamo nella condizione di poter scegliere fra più opzioni, già per questo dobbiamo ritenerci fortunati.

Anonimo ha detto...

preciso che l'intero commento è riferito a me ;) leggere il tuo blog fa riflettere :)

Anonimo ha detto...

Uff.. non c'è il KISS a fine post quindi mi tocca fare il bravo..
vabbè allora ti mando un bacino <3

Anonimo ha detto...

io sono quello che spesso ti ha scritto commenti di critica, anche asprissima, per come ti comporti. Sono Psichiatra e capisco come ti senti. E lo capisco ancora meglio perché ben 15 anni fa, anche io sono andato via, un po' per fuggire, un po' perché l'erba del vicino è sempre più verde. 2 anni sono pochi. Fin'ora hai trasposto a Madrid la stessa vita che facevi a Milano, uscite, sesso a gogo, etc... Si capisce che vuoi "altro", vuoi qualcosa di più, ma niente viene dal niente. Devi cercare, e cercare ancora. La pillola servirà ancora per qualche tempo, poi vedrai che camminerai con le tue gambe. Ne uscirai migliore. Ma ricordati che se vuoi altro, spesso devi essere altro. In bocca al lupo.

Anonimo ha detto...

15 anni fa + credo 4 anni di specializzazione + mettiamo un neolaureato di 25 anni fanno un uomo di 44 anni minimo..

vabbè un po' vecchio :) almeno sei ricco? sei gay? sei single? ti piace la Spagna?

si scherza.. :D

Anonimo ha detto...

di anni ne ho 46. Si, sono ricco, molto ricco. Sono gay dichiarato, felicemente single e conto di rimanerci per molto ancora. Mai stato in Spagna, è un paese che non mi ha mai interessato particolarmente.

Anonimo ha detto...

un abbraccio di buona guarigione. ammettere di star male e chiedere aiuto è già un inizio per stare meglio. oh, stai crescendo. hai bisogno di un senso, i frizzi e lazzi non bastano più. meglio così, arriverà altro.
ma non darei la colpa alla spagna. si può star bene un pò ovunque, dalla grigia milano alla madrid arcobaleno. ci riscrivi per farci sapere, eh?
d.

Andy Crop ha detto...

Compiere una scelta non è una cosa da codardi.
Quindi non lo sei.
Ciò che hai deciso di fare ha delle conseguenze a lungo termine, non solo sotto un profilo geografico, ma soprattutto sotto il profilo psicologico, ovviamente.
Ricordati che non ci sono però solo le conseguenze, ma anche degli aspetti positivi, che ora non riesci a vedere perchè ti senti come se fossi al buio.
Quando non si riesce a "vedere", bisogna cercare qualcosa di leggero e positivo, una qualsiasi, cercare di crearle e dedicarle uno spazio con tutte le proprie forze.
Quello spazio lo si può ampliare...dal fiammifero che è in origine può diventare come una pila e creare una fenditura nell'inchiostro che ora sembra coprire tutto di nero.
Con me spesso funziona, mentre altre volte invece devo parlare con un amico per far funzionare nuovamente la mia testa e ricordarmi le cose della mia vita che sono belle e che io mi sono dimenticato, momentaneamente.
Non isolarti, lascia entrare qualcuno nel tuo mondo, per quanto difficile o doloroso possa sembrare, perchè non farlo equivarrebbe ad aver paura di fare il necessario per stare non dico bene, ma almeno "meglio".

Anonimo ha detto...

wellcome.

Giuseppe Maria Carola ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giuseppe Maria Carola ha detto...

Senti, a me un po' fa male leggere di una persona che prova quello che provo io e non poterci parlare, avere una conversazione anche per via telematica. Ci possiamo sentire in qualche modo?

Amoon ha detto...

spero che tu possa tornare presto a scrivere. Mi sono imbattuto per caso in un tuo post di 1 anno fa e poi via via ho letto cose più recenti. Sai scrivere bene e ogni cosa che scrivi è sempre farcita da una buona dose di ironia e autoironia che mi garba assai. Ciao

Anonimo ha detto...

dio quanto ti riempirei di coccoline
McD

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=Bbzrs_lOgKI

Anonimo ha detto...

e come stai ora?

d.

Davide ha detto...

Neanche come regalo di natale ci fai sapere come te la passi?

Sarebbe bello sapere qualcosa sulla tua vita ora...

un tuo storico lettore

Anonimo ha detto...

buon anno

Anonimo ha detto...

"dopo tutto questo tempo?
...Sempre "

un abbraccio
McD

BimboSottaceto ha detto...

Grazie per i messaggi. McD, sappi che se ho scritto ancora, la colpa è un bel po' anche tua :)

Anonimo ha detto...

ehm sono senza parole,
un po' emozionato e commosso, si giusto un pochino...
https://www.youtube.com/watch?v=Ij2w0duTQI4

McD

Un cuadrado, una esfera, un triángulo ideal ha detto...

Todo es muy fácil si uno se centra en un punto concreto y consigue fijar la atención.